Atto I, sc. V

 

 

 

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Per una strada by Emanuele Marcuccio is licensed under a Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Non opere derivate 2.5 Italia License.
Based on a work at www.joetiziano.it.

Immagine di sfondo da: http://www.freshwallpapers.eu/uploads/wallpapers/2010/11/09/1595/ccab1db3790ed70b4b8e25e9062416bd.jpg

Il sito "freshwallpaper.eu" mi ha autorizzato ad utilizzare questa immagine a mia discrezione, come copertina del mio dramma epico d'Islanda, il mio prossimo libro.
Ecco il testo originale della mail: «Well you can use the image for your book cover for free, how you use it, its up to you. You can remove the watermark if you wish so (I prefer you won’y but it’s up to you). Good luck with your book».
Ringrazio un amico poeta per la traduzione della mail: «Puoi usare liberamente l'immagine come copertina del libro, come utilizzarla è a tua discrezione. Puoi rimuovere il watermark se vuoi (ma preferirei di no, comunque è a tua discrezione). Buona fortuna col tuo libro.».
E un'amica pittrice mi ha detto che sarà orgogliosa di farne un dipinto, la cui immagine sarà utilizzata come copertina del poema.
Il mare abbraccia montagne, il dolore abbraccia la speranza, la speranza di commuovere cuori di pietra in un'alba d'amore, di pace e libertà.
Questa è la sintesi del messaggio che ho voluto lanciare con la scrittura degli oltre 2000 versi del poema (mi manca di terminare di scrivere il quinto ed ultimo atto), di cui questa immagine costituisce la sua perfetta sintesi immaginifica.

 

 

Ecco alla vostra attenzione un altro estratto, sempre dal primo atto, la scena quinta (la penultima del primo atto), quella del monologo di Sigurdh gettato in catene nella stiva, dopo il giudizio di condanna successivo alla battaglia.
Per la trama del primo atto andate qui.
In questa pagina potrete leggere lo schema definitivo dei personaggi.
Qui, trovi i link degli estratti inseriti finora.

 

Ingólf Arnarson

Dramma epico in un prologo e cinque atti



Atto Primo

Scena Quinta

(vv. 621-656)


 

Squallida scena della stiva, a sinistra dell’attore botti vuote e ammonticchiate, a destra supremo squallore.
Sigurdh è in catene al centro.
È notte.
Sigurdh solo.

Sigurdh
(immerso in una meditazione fiera e dolorosa)

Ah, dolore, atroce dolore,
o destino spietato, ti maledico!
O brama d’oro, tu sei la mia rovina!
Ah, il mio vivere immoto;
perché tardi a uccidermi,
morte, mio solo consiglio?
(Dopo una pausa)
O padre, padre mio, eri un grande...
maledetto il vichingo che ti trapassò,
maledico me stesso… aiutami, padre mio!
Io, il folle mio cattivo genio,
cosa mi spinse a compiere.
O ignominiosa morte, castigo feroce: schianto!
(Sigurdh tenta di afferrare la spada che ha nel fodero, senza riuscirci, così, cade sconsolato e affranto)
Anche questo mi è negato,
di uccidermi, ché Ingólf
muoia di rabbia, ché la bile lo soffochi!

(Pausa)

O padre, o anima nobile:
mi salvasti la vita, la mia vita
macchiata dal disonore!
(Pausa)
Vado avanti e più non vivo,
continuo a procedere invano.
(Lunga pausa)
O luce di speranza, tu sola mi resti,
volgi lo sguardo, guardami!
(Un lieve fumo si solleva)
Ma… che vedo! O visione orrenda!
Cosa m’ispiri tu, o decollato capo?
Orrore, orribile… mi schianta!
(La visione svanisce)
O luce di terrore, sei svanita!

(Dopo una pausa)
Come posso mai dormire
Al pensiero delle atroci torture.
Sciogliermi potessi dalla scellerata follia…
ma non c’è modo di sfuggire
al funesto destino.
Queste catene mi stringono,
avvampo nel mio dolore.
Spezzare potessi questi ceppi orrendi,
aah, la stretta aumenta
e più non cessa, o stretta terribile!

(Si accascia pesantemente a terra e soffre pietosamente)

(Buio)


(1/8/1992-12/4/2010)


 

Trovate questa scena anche su questa pagina, si tratta di una pagina di facebook e, quindi, visualizzabile anche dai non iscritti. 

Continua nella lettura con il prossimo brano, vi auguro una buona lettura!


 
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Il sito "freshwallpaper.eu" mi ha autorizzato ad utilizzare questa immagine a mia discrezione, come copertina del mio dramma epico d'Islanda, il mio prossimo libro.
Ecco il testo originale della mail: «Well you can use the image for your book cover for free, how you use it, its up to you. You can remove the watermark if you wish so (I prefer you won’y but it’s up to you). Good luck with your book».
Ringrazio un amico poeta per la traduzione della mail: «Puoi usare liberamente l'immagine come copertina del libro, come utilizzarla è a tua discrezione. Puoi rimuovere il watermark se vuoi (ma preferirei di no, comunque è a tua discrezione). Buona fortuna col tuo libro.».
E un'amica pittrice mi ha detto che sarà orgogliosa di farne un dipinto, la cui immagine sarà utilizzata come copertina del poema.
Il mare abbraccia montagne, il dolore abbraccia la speranza, la speranza di commuovere cuori di pietra in un'alba d'amore, di pace e libertà.
Questa è la sintesi del messaggio che ho voluto lanciare con la scrittura degli oltre 2000 versi del poema (mi manca di terminare di scrivere il quinto ed ultimo atto), di cui questa immagine costituisce la sua perfetta sintesi immaginifica.

 

 

 

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