Recensione Libro “Per una strada” Emanuele
Marcuccio
Citazione
“Eterno, invitto sogno/mai destarsi/oblio del mondo/carezza il cor con
sospiri desiati/sorge, e mai morrà.”
Di cosa parla “Per una strada” di Emanuele Marcuccio
Le poesie raccolte nel libro“Per una strada” di Emanuele Marcuccio hanno un
sapore antico e ci riportano, inevitabilmente, ai versi di Giacomo Leopardi.
Leggendo le poesie si ha la sensazione che lo scrittore abbia un legame
intenso con il passato e che sia un conoscitore dei grandi poeti
dell’Ottocento.
Nel libro “Per una strada” Emanuele Marcuccio tocca svariati temi, non solo
quelli romantici legati al sentimento dell’amore, ma anche più complessi dal
punto di vista sociale, come l’inquinamento, la scuola, l’arte, la musica.
In ogni poesia c’è un significato abbastanza esplicito che l’autore mette in
risalto, ma i versi si possono leggere partendo da punti di vista diversi e
dargli quindi vari tipi di interpretazioni.
Emanuele Marcuccio parte sempre da una sensazione intimista che sopraggiunge
dall’anima ma lascia comunque spazio libero all’immaginazione altrui. È
come se il poeta desse dei segnali, lasciasse delle tracce per farsi seguire
senza forzare il percorso.
Sfogliando il libro “Per una strada” si ha un’immagine abbastanza evidente
che mostra la necessità da parte di Emanuele Marcuccio di esprimere il suo
mondo, di dare sfogo al suo ingegno, al suo estro e ai suoi sentimenti. Le
poesie sembrano una via di fuga, una necessità, un modo per entrare in
contatto diretto con la realtà interiore.
In questa raccolta di Marcuccio ci sono ben 109 poesie scritte tra il 1990 e
il 2006 che mettono insieme frammenti di sensazioni, idee, coinvolgimenti,
sconforti che danno vita ad un percorso: la via su cui si è incamminato lo
scrittore…“Per una strada”.
Dal sito RecensioneLibro.it
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Immagine di sfondo da: http://vitaperimmagini.blogspot.com/2007/09/spettatori-al-tramonto.html